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SEZIONE 3 - INDICAZIONE ANALITICA DELLE VOCI CHE COMPONGONO IL PREVENTIVO
In questa sezione vengono analiticamente indicati gli importi che costituiscono complessivamente la spesa per la stipula.
In particolare, troviamo:

IMPOSTA DI REGISTRO
Se il venditore è un privato, o se il venditore è un'impresa e la cessione è esente da Iva, la vendita è assoggettata all'imposta di registro del 2% (prima casa) o del 9% (non prima casa).
Se la vendita è soggetta ad Iva, la vendita è assoggettata all'imposta di registro in misura fissa (euro 200).
Il mutuo è assoggettato ad imposta sostitutiva dello 0,5% (prima casa) o del 2% (non prima casa), trattenuta direttamente dalla banca. L’applicazione dell’imposta sostitutiva del mutuo è alternativa al regime fiscale ordinario ed evita il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo.

IMPOSTE IPO-CATASTALI
Se il venditore è un privato, o se il venditore è un'impresa e la cessione è esente da Iva, la vendita è assoggettata alle imposte ipotecaria e catastale nella misura di 50 euro ciascuna.
Se la vendita è soggetta ad Iva, la vendita è assoggettata alle imposte ipotecaria e catastale nella misura di 200 euro ciascuna.
Il mutuo è assoggettato ad imposta sostitutiva dello 0,5% (prima casa) o del 2% (non prima casa), trattenuta direttamente dalla banca. L’applicazione dell’imposta sostitutiva del mutuo è alternativa al regime fiscale ordinario ed evita il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo.

BOLLO TELEMATICO
Se il venditore è un privato, o se il venditore è un'impresa e la cessione è esente da Iva, la vendita non è assoggettata all'imposta di bollo.
Se la vendita è soggetta ad Iva, la vendita è assoggettata all'imposta di bollo in misura fissa (euro 200).
Il mutuo è assoggettato ad imposta sostitutiva dello 0,5% (prima casa) o del 2% (non prima casa), trattenuta direttamente dalla banca. L’applicazione dell’imposta sostitutiva del mutuo è alternativa al regime fiscale ordinario ed evita il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo.

TASSA ARCHIVIO
Si tratta di una tassa che deve essere versata all'Archivio Notarile, il cui importo varia a seconda del valore dell'immobile in base ad una tariffa stabilita del Ministero della Giustizia.

TASSA IPOTECARIA
Se il venditore è un privato, o se il venditore è un'impresa e la cessione è esente da Iva, la vendita non è assoggettata alla tassa ipotecaria.
Se la vendita è soggetta ad Iva, la vendita è assoggettata alla tassa ipotecaria in misura fissa (euro 35), ed ai diritti di voltura (euro 55), per complessivi euro 90.
Il mutuo è assoggettato alla tassa ipotecaria in misura fissa (euro 35).

CASSA NAZIONALE e REPERTORIO
Il Repertorio Notarile è il registro, vidimato dall' Archivio Notarile, in cui il Notaio deve annotare giornalmente tutti gli atti da lui ricevuto o autenticati. Pertanto viene attribuito un numero progressivo a tutti gli atti redatti o autenticati dal Notaio.
Per ogni iscrizione a Repertorio, il Notaio deve annotare una somma, il cui importo varia a seconda del valore dell'immobile in base ad una tariffa stabilita del Ministero della Giustizia.
Di detta somma, il Notaio deve versare una parte al Collegio Notarile di appartenenza (c.d. tassa collegiale), una parte al Consiglio Nazionale del Notariato, ed il rimanente costituisce parte del compenso del Notaio. L'ammontare delle parti che il Notaio deve versare vengono stabilite di anno in anno, a posteriori, quindi non è possibile evidenziarne nel preventivo l'esatto ammontare.

COMPENSI
Questa voce indica quanto viene richiesto dal Notaio a titolo di compenso. Si evidenza che la somma complessiva dei compensi del Notaio è costituita dalla presente voce nonché dalla parte della somma iscritta a Repertorio che il Notaio a fine anno non dovrà versare al Collegio Notarile di appartenenza ed al Consiglio Nazionale del Notariato, descritta alla voce precedente.
Pur in assenza di una tariffa notarile (abrogata dal Decreto Legge 1/2012, convertito nella Legge 27/2012), per comodità di calcolo vengono proposti i compensi elaborati sulla base della preesistente tariffa, in quanto inferiori rispetto ai compensi previsti dalle vigenti tabelle dei compensi professionali stabiliti dal Decreto del Ministero di Giustizia in data 20 luglio 2012 n. 140, in G.U. 22 agosto 2012.

IVA
Sono assoggettate ad Iva le voci "Cassa Nazionale e Repertorio" e "Compensi".

TOTALE
Indica la somma di tutte le voci sopra descritte, da versare allo Studio Notarile.

Eventualmente, in base alla tipologia dell'atto ed/od ai relativi valori, nel preventivo potremmo trovare ulteriormente indicato:
COMPENSI SCONTATI
Indica i compensi effettivamente applicati, ridotti rispetto al compenso ordinario indicato alla suddetta voce "Compensi", in considerazione della tipologia dell'atto e/o dei relativi valori.
RIDUZIONE RISERVATA
Indica la somma totale della riduzione applicata, costituita dal minore compenso e dalla minore Iva.
TOTALE SCONTATO
Indica l'importo complessivo da versare allo Studio Notarile.

In caso di richiesta da parte di società commerciale, verranno evidenziati in calce ai conteggi:
RITENUTA D'ACCONTO
Sono assoggettate a ritenuta d'acconto le voci "Cassa Nazionale e Repertorio" e "Compensi".
TOTALE NETTO
Indica l'importo da versare allo Studio Notarile, al netto della ritenuta d'acconto.
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